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Burger di fagioli rossi e bulgur

February 27, 2015
BurgerBulgurFagioliRossi

Per gli amanti dei panini questo burger di fagioli rossi e bulgur è l’ideale, facile e veloce da preparare ma buono da stupire ad ogni morso!

INGREDIENTI

  • 200 gr di fagioli rossi cotti
  • 50 gr di bulgur
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • peperoncino
  • pepe

PER SERVIRE

PREPARAZIONE

Cucinate il bulgur per 10 minuti in una quantità d’acqua pari a 2,5 volte il suo volume. Durante la cottura il bulgur assorbirà tutta l’acqua. Una volta cotto lasciate risposare per 10 minuti circa.

A parte schiacciate grossolanamente con una forchetta i fagioli rossi, unite il bulgur, olio extravergine d’oliva, sale, pepe e un pizzico di peperoncino. Mescolate il tutto per rendere il composto uniforme, dopodichè formate dei burger. Cucinateli in una padella antiaderente con un filo d’olio e a fuoco medio per circa 5 minuti per lato o finchè non risulteranno pronti.

A questo punto potete preparare il vostro panino, mettendo prima una base di insalatina mista, il burger, qualche fetta di pomodoro e la maionese vegana o il ketchup!

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Toast con peperoni e melanzane grigliate

February 9, 2015
ToastPeperoniMelanzane

Il toast con peperoni e melanzane grigliate è un perfetto spuntino davvero semplice da preparare!

INGREDIENTI

  • 2 melanzane
  • 2 peperoni, uno rosso uno giallo
  • maionese vegana
  • pane per toast

PREPARAZIONE

Lavate le melanzane e tagliatele a rondelle. Lavate i peperoni, togliete la parte interna e tagliateli a fette. In una padella con un filo d’olio cucinate le melanzane a fuoco medio e con il coperchio, di tanto in tanto giratele. Fate lo stesso con i peperoni. Cucinateli finchè non risulteranno pronti e “grigliati”. A questo punto prendete le fette di pane, spalmateci della maionese vegana, mettete uno strato di melanzane e dopo uno di peperoni. Chiudete il panino e mettetelo all’interno della piastra da cucina, quando il pane risulterà croccante e tostato sarà pronto per esser gustato!
Toasted sandwich with vegetables

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Pancakes integrali con frutta

November 4, 2014
Pancakes

I pancakes sono delle frittelle tipiche degli USA, simili a delle mini crepes ma più spesse. Vengono preparate per la colazione o come spuntino e servite tradizionalmente con sciroppo d’acero. Noi ve le proponiamo in versione integrale e da servire con della frutta fresca o marmellata!

INGREDIENTI IMPASTO

  • 300 ml latte di soia
  • 100 ml olio di semi di girasole
  • 140 gr di farina di grano tenero integrale
  • 140 gr di farina di riso
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 40 gr di sciroppo d’agave
  • un cucchiaino di cannella in polvere
  • un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Unite la farina integrale con la farina di riso, aggiungete il lievito per dolci, la cannella e un pizzico di sale, dopodichè mescolate. A parte unite il latte di soia con l’olio di semi di girasole e unite il tutto alla farina. Mescolate bene con un cucchiaio e aggiungeteci lo sciroppo d’agave. Mescolate fino a raggiungere un composto omogeneo e senza grumi. Lasciate a riposo per mezz’ora.

In una padellina (noi abbiamo utilizzato quella piccola da “uovo”, ma potete utilizzarne anche una normale) riscaldate un fil d’olio e versate un mestolino del vostro preparato, muovendo la padella fate espandere il composto per dargli la forma tonda, cucinate a fuoco basso per 2/3 minuti, dopodichè con l’aiuto di una spatolina girate e cucinate anche l’altro lato per 2 minuti circa; i pancakes dovranno risultare dorati da entrambi i lati. Man mano che saranno pronti impilateli uno sopra l’altro in un piatto e serviteli caldi, con della frutta fresca o della marmellata.

Pancakes with blueberries

Pancakes_2

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Mini quiche con tofu, zucchine e pomodorini

September 1, 2014
MiniQuiche

Deliziose mini quiche con tofu, zucchine e pomodorini, ottime come antipasto o come aperitivo.

INGREDIENTI

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 panetto di tofu (180gr)
  • 2 zucchine
  • 10 pomodorini ciliegini
  • 35 ml di latte di soia (non zuccherato)
  • erba cipollina
  • 8 foglie di salvia
  • olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di curcuma
  • sale

PREPARAZIONE

Tagliate a dadini le zucchine e cuocetele a fuoco medio. A metà cottura aggiungeteci anche i pomodorini ciliegini tagliati a metà in modo tale da fargli perdere un pò d’acqua.

In una terrina mettete il tofu tagliato a dadini, le foglie di salvia, qualche filo di erba cipollina e il latte di soia (non zuccherato), frullate bene con un minipimer fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungete un pizzico di sale, un filo d’olio, un cucchiaino di curcuma e frullate ancora. A questo punto potete aggiungere le zucchine e i pomodorini e mescolate bene con un cucchiaio.

Istruzioni_MiniQuiche

Stendete la pasta sfoglia su carta da forno (solitamente nelle confezioni che si acquistano è già presente), tagliate delle forme circolari, potete aiutarvi con un bicchiere, e inseritele nello stampo da muffin. Riempite ogni impasto con un po di composto che avete precedentemente preparato, premete bene negli angoli. Infornate in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti, o fino a quando l’impasto risulterà dorato. Servire le mini quiche calde!

 

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Nelle profondità marine con Eugenio Fogli – Video intervista

August 27, 2014
EugenioFogli

Abbiamo avuto il piacere di incontrare Eugenio Fogli e a parlare con lui del suo impegno nella protezione animale, soprattutto quella marina. Eugenio è un veterinario, subacqueo e volontario di Sea Shepherd, che ha partecipato in prima linea nella campagna in Giappone contro la caccia alle balene e ultimamente si è recato nelle Isole Faroe, dove ogni anno il mare viene macchiato del sangue delle balene pilota per una crudele tradizione.

Nei suoi vari viaggi per il mondo e grazie alla sua passione per la subacquea ha realizzato vari documentari che mostrano le bellezze marine, dedicandosi e interessandosi in particolar modo alle megattere, studiandone i comportamenti, scoprendo la loro intelligenza e ammirandole nel loro habitat naturale. È grazie ai documentari come i suoi che possiamo avvicinarci al mondo marino, un mondo che dobbiamo imparare a conoscere per poterlo conservare.

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Piadina con quinoa, verdure e fagioli rossi

July 14, 2014
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La piadina con quinoa, verdure e fagioli rossi è un piatto davvero facile e veloce da preparare, pensato a chi ha poco tempo da dedicare in cucina ma non vuole rinunciare a un pasto sfizioso!

INGREDIENTI

  • 50 gr quinoa
  • 1 cetriolo
  • 5/6 pomodorini ciliegini
  • 200 gr fagioli rossi
  • maionese vegana
  • rucola
  • piadine

PREPARAZIONE

Lavate la quinoa in acqua fredda usando un colino a maglia stretta (è importante sciacquarla bene per eliminare la saponina che ne renderebbe il gusto amaro). A questo punto cuocete la quinoa per 15 minuti in una pentola con acqua abbondante. Una volta pronta scolatela (utilizzando sempre un colino a maglia stretta) e lasciatela raffreddare.

Tagliate a pezzetti piccoli i pomodorini e il cetriolo, uniteli in una bacinella assieme alla quinoa. Aggiungeteci due cucchiai di maionese vegana e mescolate bene.
A questo punto prendete le piadine, potete utilizzare quelle già pronte (noi ne abbiamo trovate di buonisse fatte di kamut) oppure potete realizzarle voi seguendo questa ricetta. Iniziate mettendoci la quinoa con le verdure, aggiungeteci i fagioli rossi e infine la rucola. Se vi piace piccante vi consigliamo anche un pizzico di peperoncino in polvere!

Buon appetito!

 

 

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Torta raw alle fragole e cioccolato

July 4, 2014
TortaRaw_Fragola

La torta raw alle fragole e cioccolato è una torta che non richiede alcun tipo di cottura. Noi la prepariamo senza utilizzo di zuccheri, poichè i datteri e la cioccolata la rendono già dolce, per chi la volesse più dolce vi consigliamo di aggiungerci un pò di sciroppo d’agave nel ripieno.

INGREDIENTI

  • 100 gr datteri denocciolati
  • 100 gr noci
  • 50 gr mandorle
  • 100 gr anacardi (lasciarli in ammollo una notte)
  • 100 gr mandorle pelate (lasciarli in ammollo una notte)
  • 200 ml latte di cocco (lasciare in frigo una notte)
  • 200 gr fragole fresche
  • 1 banana matura
  • cioccolata per la copertura
  • cocco raspato

PREPARAZIONE

Iniziamo preparando la base, in un recipiente mettete i datteri denocciolati, le noci e le mandorle, frullate fino ad ottenere un composto compatto, non per forza omogeneo, potete aggiungere un goccio d’acqua per compattare meglio. Stendete il tutto nella vostra tortiera (noi ne abbiamo utilizzata una da 20cm), premete bene con le dita in modo tale che venga ben compatto e uniforme. Mettete in frigo mezz’ora.

Per preparare il ripieno usiamo degli anacardi e mandorle pelate lasciate in ammollo una notte. Scolateli e uniteli alle fragole, a una banana matura e alla parte densa del latte di cocco (che bisogna mantenere in frigo almeno una notte prima dell’utilizzo in modo che si divida la parte densa dalla parte liquida). Frullate fino ad ottenere una crema omogenea. A questo punto potete tirare fuori dal frigo la tortiera con la base e versateci la crema. Con un cucchiaio distribuite bene e lisciate la superficie. Rimettete la torta in frigo per 4 ore in modo tale che si solidifichi.
Quando sarà compatta potete aggiungerci la copertura di cioccolato, sciolto a bagnomaria con un pò di latte di soia.
Rimettete in frigo per una notte prima di servirla, se volete velocizzare i tempi potete anche metterla due ore in freezer e in seguito in frigo.

Una volta pronta per essere servita potete guarnirla con del cocco raspato e fragole fresche!

 

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Panino con panelle fatte in forno

March 24, 2014
PaninoPanelle

Il panino con panelle fatte in forno è un panino con una combinazione di ingredienti davvero deliziosa.

INGREDIENTI

  • 200 gr farina di ceci
  • 450 ml di acqua
  • 20 ml olio d’oliva extravergine
  • sale
  • pepe
  • 1 cetriolo
  • 1 pomodoro
  • maionese vegana
  • panini

PREPARAZIONE

Versate in una bacinella 200 gr di farina di ceci, due prese di sale, un pizzico di pepe, 20 ml di olio d’oliva extravergine e infine 450 ml di acqua. Frullate il tutto con il minipimer in modo tale da avere un composto liquido e uniforme. Coprite e lasciate riposare 20 minuti, il tempo che si riscaldi il forno a 200°.

A questo punto prendete una teglia, metteteci la carta da forno, dategli la forma della teglia premendo sui lati e versateci il preparato per le panelle. Cucinate a 200° per circa 30 minuti.

Una volta pronto tagliate le vostre panelle a rettangoli con un coltello, della dimensione dei vostri panini. Tagliate a fettine il pomodoro e il cetriolo e preparate il vostro panino aggiungendoci anche un pò di maionese vegana.

Un panino facile e veloce da preparare ma incredibilmente gustoso!

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Intervista a Roger Olmos, l’illustratore di “SENZAPAROLE”

March 21, 2014
RogerOlmos

Roger Olmos è un illustratore freelance di Barcellona. Specializzato nelle illustrazioni per bambini, ha recentemente pubblicato un lavoro che ci sta molto a cuore, SENZAPAROLE. Un libro che porta a riflettere sulle nostre scelte, su ciò che ci circonda e sul rapporto che abbiamo instaurato con gli animali.
Un lavoro che tocca questi argomenti in modo poetico, come lo definisce lui, che vuole arrivare a toccare la sensibilità delle persone evitando le immagini “cruenti”.
Per queste ragioni abbiamo voluto intervistarlo e conoscere meglio sia lui che la sua arte.

Com’è nata la tua passione per l’illustrazione?
Quando ero bambino, mio padre aveva molti libri d’illustrazione, era un grafico pubblicitario (tutto fatto a mano, non c’erano computer a quell’epoca). Aveva una libreria piena di libri meravigliosi. Illustrazioni di Brad Holland, Brian Froud, Caza, e altri che ora non ricordo, però quelle immagini mi davano molta ispirazione, molto di più delle illustrazioni che avevo in camera mia di Disney e TEO. Amavo andare nel suo studio e guardarlo come disegnava, delle belle lettere e qualche volta un bel gufo o un gatto elegante. Più tardi nella scuola ho continuato a disegnare, tutti i miei libri erano decorati in modo “barrocco”. E così ho continuato fino ad oggi.

Le tue illustrazioni hanno sempre un significato molto profondo. Qual è la tua fonte d’ispirazione?
Libri, film, musica, esperienze, uno strano modo di vedere la vita, piccoli dettagli che le persone ignorano, colori…tutto quello che riesce a farmi muovere qualcosa dentro. L’immaginazione è un muscolo che devi allenare il più possibile, soprattutto in quei giorni nei quali ci propongono cose futili, già “masticate”. Le persone alle volte dicono “vorrei essere bambino di nuovo, però con la mentalità di adesso”. È quello che faccio io quando disegno.

Com’è nato il progetto “SENZAPAROLE”?
È stata mia moglie Noe a spingermi a farlo. Ero sempre molto impegnato a lavorare, realizzando un libro dietro l’altro, sempre con editori diversi. Però ho sempre voluto fare qualcosa per conto mio. Mia moglie mi aveva detto molti anni fa che avrei dovuto realizzare un libro sui gatti e cani abbandonati, perché collaboravamo con la fondazione FAADA e pensava che con un libro avrei potuto dare un punto di vista diverso della situazione. In tutti questi anni l’idea è cambiata continuamente, finché finalmente abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso. Volevamo realizzare un libro che coinvolgesse tutti gli animali, sulle conseguenze della loro industrializzazione. A Lina, la mia editrice di Logos Edizioni, è piaciuta l’idea e mi ha offerto di pubblicare il libro. E anche FAADA ha amato da subito il progetto e decisero di collaborare. E sono proprio loro che hanno contattato J.M. Coetzee e Jane Goodall, che molto gentilmente ci hanno mandato dei testi per il libro, questo è stato magico per me.

Sul messaggio del libro: qualcosa che ho da sempre osservato è che tutta l’informazione in formato flyer, cartelli pubblicitari, documentari (alcuni) etc sono molto aggressivi, mostrano una realtà cruda, e quelli che si sensibilizzano sono sempre gli stessi, i vegani per la maggioranza. La gente che consuma prodotti di origine animale cosa fa? Il 98% distoglie lo sguardo. Li stiamo indicando col dito, li stiamo colpevolizzando, si sentono incomodi. Questo è un tema delicato, lo stiamo dicendo a persone che sono cresciute con la carne, sono state educate con la carne, i medici gli hanno detto che devono mangiare di tutto, nella televisione le mucche ballano felicemente circondate da yogurt in modo tale che i loro figli siano felici a consumare questi prodotti. È molto difficile dirgli di lasciare tutto ciò. Per questo ho fatto molta attenzione con questo libro. Ho voluto affrontare questo argomento in modo poetico, sensibile, senza accusare, e soprattutto senza dire quello che si deve o non si deve fare. Che gli rimanga il messaggio in testa, che inizino loro pian piano a pensare se fare o non fare qualcosa, senza esser obbligati da nessuno.
Nella mia vita ho imparato, tanto in questo campo come in altri, che il cambio deve partire dalla persona stessa, non dev’esser obbligata da nessuno altrimenti si avrà un effetto contrario, il rifiuto. Se il cambio parte dalla persona stessa, quello sarà il vero cambiamento.
Per questa ragione ci sono molti temi che son rimasti fuori dal libro, non perché siano meno importanti, però per due ragioni: la prima per lo spazio e la seconda per non stancare. Ho scelto temi nei quali la gente si possa facilmente identificare.

Qual è l’illustrazione di “SENZAPAROLE” alla quale sei maggiormente legato?
Tutte quante mi piacciono, ogni immagine tratta un tema importante. Ma forse significativamente parlando, l’immagine della mucca che piange, con il riflesso di un prato verde nella sua retina. Perché? Forse perché il suo significato si può riscontrare in tutti gli animali in qualsiasi situazione, la loro mancanza di libertà.

Come influenza l’argomento trattato in “SENZAPAROLE” la tua vita?
Non sono sempre stato vegano, lo sono diventato da poco. 5 anni fa mangiavo carne, pesce, latte, uova…perché da piccolo mi nutrivano con questo, perché era buono, saporito, e si supponeva anche sano… Mia moglie invece no, è vegetariana da 20 anni. Mi son sempre piaciuti gli animali, molto, e capisco la gente che non comprende i vegani, anche a me succedeva, mi piacevano gli animali però mangiavo carne di maiale, vitello…uova, non collegavo la cosa. Perché non vedevo il collegamento, per ignoranza. Si tratta di fare un click nel tuo cervello, qualcuno che ti apra gli occhi, capire tu stesso la sofferenza che genera il fatto STUPIDO che io possa gustare un sapore. E questo è quello che mi ha fatto fare “click”!
Perché di questo si tratta, di un animale che viene rinchiuso, maltrattato, picchiato, folgorato, decapitato vivo, che soffre di una morte lenta e dolorosa per finire tagliato e plastificato in un contenitore SOLAMENTE perché io possa godermi quei POCHI DIECI MINUTI di un sapore. Perché tutto il resto è insano. Niente di più. Ti rendi conto? Siamo pazzi.
Da quel momento incominciai a informarmi, a vedere documentari, con Earthlings non riuscivo a smettere di piangere. E così finché non ho smesso del tutto di consumare prodotti di origine animale. Da allora sono felice, allegro, alimenti vegetali deliziosi e di facile digestione. Nel mio contesto sociale sono molto rispettoso, parlo dell’argomento solo se mi domandano, non voglio che nessuno si senta a disagio con me, per quello che ti ho detto prima, perché devono esser loro a rendersi conto delle cose.

Per concludere, qual è il tuo piatto preferito?
Tutto, sono una persona molto semplice, posso mangiare riso con lenticchie tutta la vita, credo che gli egiziani costruirono le piramidi mangiando solo riso e lenticchie…Non ho bisogno di grandi piatti, mi gusto una carota tanto quanto un piatto complesso.

 

Noi ringraziamo ancora una volta Roger per aver preso del tempo per rispondere alle nostre domande e per aver condiviso con noi i suoi pensieri, la sua sensibilità e il suo talento.

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Torta salata con patate e spinaci

March 10, 2014
TortaSalata

La torta salata con patate e spinaci è un piatto semplice ma saporito, ideale come secondo piatto, ma può anche esser servito come piatto unico.

INGREDIENTI IMPASTO

  • 200 gr di farina 00
  • 100 ml di acqua
  • 50 ml di olio d’oliva
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • un pizzico di sale

INGREDIENTI RIPIENO

  • 5 patate medie
  • 200 gr di spinaci
  • 1 spicchio d’aglio
  • un pizzico di sale
  • olio d’oliva

PREPARAZIONE

Per preparare l’impasto versate in una bacinella 200 gr di farina 00, un pizzico di sale e un cucchiaino di bicarbonato di sodio. Aggiungete poco a poco l’acqua e l’olio, mescolando continuamente. Impastate per circa 10minuti, fino ad ottenere un impasto morbido e uniforme. Avvolgete l’impasto con pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo almeno mezz’ora.

Fate bollire le patate per 15/20 minuti, finchè non risulternno pronte. Nel frattempo tritate uno spicchio d’aglio, fatelo rosolare in una padella con un filo d’olio d’oliva e aggiungeteci gli spinaci. Una volta che le patate saranno pronte scolatele e sbucciatele, dopodichè tagliatele a cubettini e aggiungetele agli spinaci. Cucinate il tutto assieme, aggiungendo un poco di acqua per amalgamare bene le patate con gli spinaci. Aggiungete sale.

A questo punto tirate fuori dal frigo il vostro impasto, prendetene 2/3 e stendetelo con un mattarello su carta da forno con l’aiuto di un pò di farina. Con la teglia tonda che userete prendete le dimensioni, l’impasto dovrà risultare grande quanto il diametro della teglia più l’altezza, questa sarà la base. Una volta che avrete steso l’impasto e risulterà sottile (2/3 millimetri), adagiatelo con la carta da forno all’interno della teglia e dategli la forma premendo delicatamente negli angoli. A questo punto potete riempire con il ripieno.
Per coprire la torta, prendete l’altra parte dell’impasto e stendetelo fino a raggiungere uno spessore di 2/3 millimetri. Con l’aiuto della teglia prendete la misura giusta e tagliate con un coltello la parte eccedente, in questo modo non avrete impasto di troppo che farebbe i bordi grossi. Quindi chiudete la vostra torta adagiando sopra l’impasto tondo, e piegando i lati della base verso il basso.

Aggiungete un filo d’olio sopra la vostra torta e infornatela per 30 minuti a 200 gradi, o comunque finchè non risulterà dorata.
Lasciatela raffreddare un pò prima di servirla, sarà più facile da tagliare e da gustare!